RIDERS E LAVORATORI DIGITALI: LA PRIMA TUTELA ARRIVA DAL LAZIO

RIDERS E LAVORATORI DIGITALI: LA PRIMA TUTELA ARRIVA DAL LAZIO

In attesa del “decreto dignità”, lo scorso 20 giugno è stata approvata dalla Giunta della Regione Lazio la legge sulle “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”. Il testo è passato ora all’esame del Consiglio Regionale per la discussione e l’approvazione finale. Il modello di business di Foodora, Deliveroo, Just Eat, Amazon e delle principali piattaforme digitali si basa sull’esternalizzazione di gran parte delle mansioni che vengono affidate a contratti con lavoratori riconosciuti come “fornitori” o “collaboratori” senza subordinazione.  I Riders si “loggano” alla piattaforma informatica; un algoritmo seleziona il fornitore, affida loro l’ordine tenendo conto della loro vicinanza al luogo di ritiro e di consegna, e della loro performance come numero e rapidità nelle consegne precedentemente effettuate. Nessuna tutela sui compensi e nessuna tutela in materia di Salute e Sicurezza.

È necessario un intervento immediato. È fondamentale, oggi, dare dignità a queste forme di lavoro atipiche riconoscendo forme di tutele universali. Dopo mesi di proteste, le quattro aziende di food delivery (FoodoraFoodracersMoovenda e Prestofood) hanno deciso, in questi giorni, di adottare volontariamente la “Carta dei Valori” proposta dal vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che garantisce migliori condizioni di lavoro agli addetti alle consegne.

Ma la novità più importante arriva dalla Regione Lazio

È il primo provvedimento normativo approvato in Italia sui “ciclo-fattorini”, ancora prima che il nuovo governo nazionale decida come muoversi definitivamente sul tema.

Ecco quali sono le principali novità introdotte dalla legge, che non riguarda solo i rider ma in generale il lavoro digitale:

  1. Sarà a carico della piattaforma che li utilizza l’assicurazione contro gli infortuni, malattie professionali e danni a terzi;
  2. Saranno a carico della piattaforma le misure per la tutela psico-fisica del lavoratore, la manutenzione dei mezzi di lavoro, la formazione sulla sicurezza, l’obbligo di formazione e di informazione;
  3. Inoltre, verrà considerata a carico l’assicurazione per maternità e paternità;
  4. Per l’indennizzo, si partirà da una base di rifiuto del compenso a cottimo e della ricerca di retribuzione su base oraria;
  5. In ultimo, verrà stanziato un fondo per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali per 2 milioni di euro per gli anni 2019/2020. Con queste risorse, la Regione finanzierà la formazione al lavoratore in materia di Salute e Sicurezza e erogandogli forme di tutela integrative di natura previdenziale e assistenziale.

 

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