SOSTENIBILITÀ: LA SALUTE E LA SICUREZZA NELLA STRATEGIA D’IMPRESA

SOSTENIBILITÀ: LA SALUTE E LA SICUREZZA NELLA STRATEGIA D’IMPRESA

Pur essendo la Sostenibilità tra i temi   più dibattuti negli ultimi anni, in quasi tutti i contesti, non è facile trovare disponibilità e sensibilità all’argomento nel mondo della sicurezza sul lavoro. Questo testimonia una parziale incapacità, da parte degli operatori di settore, di osservare ed interpretare velocemente i cambiamenti sociali in atto e contemporaneamente di interrogarsi sugli effetti che questi possano avere rispetto agli obiettivi di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Dalle statistiche all’azione, una questione di strategia

È sempre difficile, commentare i dati e le statistiche riferite all’andamento degli infortuni, delle denunce di malattia professionale, delle morti sul posto di lavoro. È arduo esultare e compiacersi difronte a dati che certificano trend positivi in questo ambito.

Sarà perché il lavoro è uno strumento che dà e che non deve togliere mai; il lavoro dà dignità; il lavoro dà sapere, dà opportunità, condivisione; il lavoro dà sicurezza, stabilità, tranquillità. Quando il lavoro toglie, soprattutto quando toglie la vita, anche solo una vita, non esiste dato statistico confortante, ma c’è un fallimento collettivo da registrare che va compreso ed affrontato.

I dati Inail del I quadrimestre  del 2018 purtroppo confermano che di lavoro da fare ce n’è ancora tanto e che non si può abbassare la guardia in nessun modo. Anche quest’anno siamo stati testimoni di tragedie immani (Lamina, Porto di Livorno, Bologna, Catania). Sono stati censiti circa 13 mila morti sul lavoro negli ultimi 10 anni. Una strage.

Difronte a questi eventi così drammatici è naturale e anche importante provare commozione, ma non bisogna solo commuoversi: occorre poi muoversi! Bisogna cambiare qualcosa.

Da diversi anni, noi di Gruppo Ambiente Sicurezza, abbiamo iniziato una profonda riflessione sulle azioni e sul contributo che potremmo dare per migliorare lo status quo. Abbiamo efficientato e reso i nostri percorsi formativi più esperienziali e coinvolgenti, promosso progetti e consulenze ritagliate sui bisogni delle singole aziende, prodotto tools di supporto per i clienti più esigenti. Inoltre abbiamo formato consulenti e docenti sulle soft skill, sui principi del project management, sulle tecniche di leadership. Infine abbiamo cercato soluzioni innovative per rispondere adeguatamente alle nuove esigenze di valutazione dei rischi. Ma tutto questo evidentemente non basta e non ci deve bastare, soprattutto in vista delle nuove sfide che dovremo affrontare per le tutele dei nuovi lavoratori della Gig Economy, dei “Rider”, degli “Smart worker”, dei lavoratori di “Industria 4.0”.

 

Salute e sicurezza sul lavoro, il coinvolgimento del top management

Dal documento conclusivo del XXI Congresso Mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, che si è tenuto a Singapore lo scorso settembre, emerge come

“è ormai tempo che la salute e sicurezza sul lavoro salga ai piani alti delle aziende. Dopo oltre un decennio di massiccia formazione rivolta ai lavoratori è giunto il momento di coinvolgere e sensibilizzare al problema il Top Management delle aziende. È questo il cambio di prospettiva che propone Vision Zero”

Bene, come fare? Come far entrare la Salute e Sicurezza sul Lavoro nelle strategie aziendali, all’interno dei piani di sviluppo ed industriali? Come coinvolgere il top management sul tema? Noi ci stiamo provando attraverso la Sostenibilità.

Nel 2016 anche l’OSHA, in una sua ricerca, scrive:

Gli standard di sicurezza e salute sul luogo di lavoro e la loro applicazione possono avere un enorme impatto sulla vita dei lavoratori, ma il loro processo di definizione è lento e anche il pieno rispetto degli standard non impedirà infortuni o malattie sul lavoro. Oggi è possibile sfruttare altri movimenti che sono proattivi, diversificati nel pubblico e nelle parti interessate, che lavorano sul futuro, che sono innovativi. La Sostenibilità è uno di questi movimenti; offre il potenziale per andare oltre il ruolo tradizionale della sicurezza facendola diventare una forza di trasformazione. Le singole organizzazioni stanno utilizzato la Sostenibilità come piattaforma per il processo decisionale. La sicurezza e la salute sul lavoro sono già una componente concettuale di questi nuovi modelli basati sulla Sostenibilità

I nostri corsi: Sostenibilità, salute e sicurezza nella Strategia d’Impresa

Il ruolo della Sostenibilità

La Sostenibilità è ormai un potente movimento sociale e lo sarà sempre di più. Nel tempo, ha guadagnato volontà politica, forza economica e riconoscimento pubblico. Il framework della Sostenibilità può fornirci un modo per re-immaginare nuovi approcci, nuove strategie per tutelare in maniera preventiva i lavoratori e le lavoratrici legandosi in modo indissolubile agli obiettivi di Vision Zero.

La Sostenibilità, quindi, come strumento per portare la Salute e la Sicurezza nella strategia di impresa.

Ma perché la Sostenibilità? Le aziende cosa stanno facendo? In quale contesto abbiamo sviluppato il nostro progetto?

La Globalizzazione delle filiere produttive, i repentini cambiamenti tecnologici, le crescenti disparità sociali, l’impatto umano sull’ambiente naturale, hanno portato le imprese ed il management ad interrogarsi sul proprio ruolo di agenti positivi del cambiamento.

Grazie ai mezzi di comunicazione, numerose organizzazioni della società civile sono ormai in grado di monitorare e diffondere le performance aziendali in-sostenibili. Crescono le aspettative per un business sostenibile ed il 40% delle imprese italiane, come riportato in una survey promossa da EY nel 2017, misura già gli impatti sociali, ambientali ed economici del business, crea un prodotto sostenibile, adotta un sistema di gestione sociale e ambientale.

Un impegno che porta benefici superiori ai costi per il 79,8% delle imprese intervistate, l’89,9% delle quali prevede di fare in futuro investimenti in integrazione della Sostenibilità a medio termine pari o superiori a quelli attuali.

L’integrazione della Sostenibilità nella governance è confermata dalla constatazione che gli obiettivi legati alla Sostenibilità fanno ormai parte degli obiettivi strategici delle principali imprese quotate italiane. Un’ impresa su quattro, fra quelle quotate, ha adottato pratiche per agganciare parte del compenso dei consiglieri esecutivi alle performance socio-ambientali dell’impresa.

Quasi 30 Milioni di italiani, come scrive il Terzo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, sono interessati attivamente, in qualche modo, alla Sostenibilità.

 

Ma cosa sono effettivamente Sostenibilità e Sviluppo Sostenibile?

Il concetto di Sostenibilità proviene dall’ambito scientifico e naturalistico, in cui si definisce “gestione sostenibile” di una risorsa quella che prevede di utilizzare o prelevare la risorsa stessa senza intaccare la sua naturale capacità di rigenerarsi. Quando la gestione non è sostenibile e questa soglia viene superata, la risorsa viene deteriorata e, al limite, distrutta.

La definizione più famosa di Sviluppo Sostenibile è quella del Rapporto Bruntland (1987):

“sviluppo che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità”.

Il World Summit on Sustainable Development (WSSD) di Johannesburg (2002) ha ampliato il concetto di Sviluppo Sostenibile come integrazione di tre dimensioni, strettamente collegate tra loro:

  • economia
  • società
  • Ambiente

Lo Sviluppo Sostenibile può quindi essere considerato un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico, equità sociale. Non mira al mantenimento di uno status quo, ma si sposta nella direzione del cambiamento, riconoscendo che la società umana è in costante movimento.

I vantaggi per l’impresa che introduce la Sostenibilità nel proprio agire aziendale sono diversi. La Sostenibilità infatti:

  1. Contribuisce a creare e mantenere un elevato profilo aziendale, un’immagine e una reputazione positive
  2. Crea un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e più motivante
  3. Garantisce una forte coesione con gli stakeholder
  4. Facilita l’accesso al credito e riduce il rischio di impresa
  5. Migliora l’efficienza della gestione aziendale
  6. Permette di usufruire di vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative
  7. Contribuisce ad aumentare il valore per gli azionisti nei mercati in cui sono applicati rating di tipo etico (e.g. Dow Jones Sustainability Indexes, Domini 400 Social Index, Ethical Index Euro ecc.)

Nel corso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi a New York dal 25 al 27 settembre 2015, sono stati presentati i Nuovi Obiettivi da raggiungere entro il 2030. Per le imprese si profila un’assunzione di responsabilità nell’ottica di un nuovo modo di fare impresa, antidoto alla disgregazione sociale contro tutte le diseguaglianze, economiche, sociali, di genere, territoriali e generazionali.

I nostri corsi: Sostenibilità, salute e sicurezza nella Strategia d’Impresa

Salute, sicurezza e sostenibilità

Quali sono i link esistenti tra Salute e Sicurezza sul Lavoro e Sostenibilità? Éer rispondere è necessario partire da una duplice premessa:

  • Un edificio, non importa quanto sia efficiente dal punto di vista energetico o salutare per gli occupanti, non è sostenibile se un muratore viene ucciso mentre lo costruisce
  • Il mobilio, indipendentemente da quanto il legno venga raccolto responsabilmente, non è sostenibile se un falegname perde un arto durante la produzione

Ne consegue che i datori di lavoro sono veramente sostenibili quando garantiscono la sicurezza, la salute e il benessere dei loro lavoratori.

Gli operatori della Salute e Sicurezza sul Lavoro e quelli della Sostenibilità possono e devono lavorare insieme, innanzitutto partendo da questi ambiti:

  • benessere organizzativo (welfare aziendale, diversity, cultura aziendale)
  • gestione sostenibile della catena di fornitura
  • stakeholder management/engagement
  • la redazione del report di Sostenibilità

Poi, all’interno di ogni realtà aziendale, è possibile individuare molti altri ambiti di connessione e di relazione fra i temi e dunque progettare uno specifico lavoro comune.

Crediamo, quindi, sia necessario sfruttare questa opportunità, «approfittare» di questo momento storico di slancio e di interesse verso la Sostenibilità d’impresa per spostare la salute e sicurezza dei lavoratori all’interno di un processo aziendale più forte ed incisivo, più strategico. Il posto che avrebbe già dovuto avere da anni.

I nostri corsi: Sostenibilità, salute e sicurezza nella Strategia d’Impresa

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00187 Roma